Definizione dei prodotti – caso dei consumabili

In questo post vogliamo descrivere alcune delle caratteristiche della gestione dei prodotti in OpenERP. Entriamo nel modulo vendite, menu prodotti, e proviamo ad inserire un nuovo prodotto:

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Della prima scheda notiamo i campi tipo prodotto e riferimento interno.

Il tipo prodotto influenza il modo in cui verranno gestite le informazioni relative agli stock: se selezioniamo “prodotto stoccabile”, verranno gestiti gli stock in modo standard. Se selezioniamo “consumabili”, i movimenti del prodotto verranno gestiti solo in parte. Se invece selezioniamo “servizi” non verranno gestite giacenze e movimenti di magazzino.

Il “riferimento interno”, invece, è il campo che abitualmente si chiama “codice prodotto”. Da notare che OpenERP non esegue controlli di unicità su questo campo.

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Compiliamo i campi richiesti e passiamo alla seconda scheda:

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Consideriamo prima di tutto il metodo di approvvigionamento, che può valere “make to stock” ossia “produrre per il magazzino”, oppure “produrre su ordine”. Nel primo caso, quando si inserirà un ordine di vendita che coinvolge il nostro prodotto, OpenERP andrà a scaricare il magazzino, decrementando le giacenze.

Invece, se scegliamo “produrre su ordine”, quando si inserirà un ordine di vendita del prodotto, OpenERP non modificherà le giacenze di magazzino, ma creerà automaticamente un ordine di acquisto o di produzione (in bozza) per la quantità necessaria.

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Il secondo campo di cui ci occupiamo è il supply method, che definisce “come” ci riforniamo del prodotto. Le possibilità sono “buy”, ossia acquistare, e “manufacture”, ossia produrre. Nel caso dell’acquisto, quando OpenERP riconoscerà che occorre procurarsi il prodotto, farà riferimento a un fornitore dell’elenco associato e genererà un ordine di acquisto in bozza. Invece, nel caso della produzione, se abbiamo installato il modulo MRP, OpenERP farà riferimento alla distinta base del prodotto e genererà un ordine di produzione.

Le regole di riordino, invece, si inseriscono nella configurazione del magazzino. La quantità minima è quella che genera l’ordine di acquisto, mentre la “maximum quantity” viene usata per calcolare la quantità che viene riordinata.

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In un prossimo post faremo un esempio completo a partire da un ordine cliente.

Stefano Siccardi

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Ho svolto attività diversificate, a partire dalla laurea in matematica e dall'esperienza di programmatore di software di base, per arrivare alla consulenza organizzativa


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