Free come freedom o free come… gratis?

Esistono vari tipi di software open; non mi riferisco tanto alle caratteristiche delle licenze con cui sono distribuiti, ma alla situazione di fatto dei programmi e al modo in cui vengono abitualmente utilizzati.

Prendiamo ad esempio un compilatore come gfortran o gcc. Chi deve utilizzarlo lo può scaricare e installare gratuitamente, decidendo se ricompilarlo sulla sua macchina o se usare direttamente una versione eseguibile. Si troverà a disposizione tutto quello che gli serve e ben difficilmente, anche in ambito di ricerca, avrà necessità o interesse a modificare il codice sorgente o a scrivere degli “add-on” del compilatore stesso.

 

openoffice

Una situazione analoga si ha con i pacchetti di OpenOffice: gli utenti usano il software così com’è, senza bisogno di personalizzarlo o di adattarlo alle loro realtà. In entrambi i casi le possibilità di offire consulenza (se si escludono i corsi di utilizzo dei programmi) sono minime.

Consideriamo ora un CMS come ad esempio WordPress. Anche in questo caso un utente appena appena smaliziato può installarlo sul suo server e cominciare a usarlo per realizzare il suo blog.

Tuttavia, a meno che abbia tempo e preparazione sufficienti, avrà bisogno di supporto specializzato se vuole usare un tema ad hoc, o creare un plugin per qualche esigenza specifica.

software-openAnche escludendo questi casi, potrebbe rivolgersi a un professionista per l’impostazione grafica delle pagine, la scelta delle immagini, dei font, e così via. Pur trattandosi di un programma open e “fai-da-te” esistono spazi per il consulente.

Arrivamo ora all’argomento di questo blog: un ERP Open.

Molte aziende, soprattutto piccole, si illudono che si tratti di un prodotto come OpenOffice, che qualsiasi utente può scaricare e utilizzare immediatamente, quindi… Open come gratis.

Altre aziende, soprattutto grandi, per lo stesso motivo ritengono che non possa essere adatto alle loro esigenze, perché se Open viene inteso come gratis, viene anche spesso inteso come “semplicistico”.

La realtà è ben diversa.

Open significa che il modello di business prevede la distribuzione del codice senza richiedere il pagamento di una licenza. Ma configurazione, personalizzazione, inserimento in una realtà specifica, tuning, training, ecc. sono servizi professionali, che devono essere svolti da personale esperto, e che devono essere acquistati come nel caso di tutti i prodotti ERP distribuiti con licenze tradizionali.

Per questo un’azienda che decida di adottare un ERP, anche se open come OpenERP, deve cominciare a definire un adeguato budget per il progetto. Risparmierà il costo delle licenze e potrà investire questo risparmio in un migliore training per gli utenti o in qualche personalizzazione in più per gestire esigenze specifiche.

Stefano Siccardi

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Ho svolto attività diversificate, a partire dalla laurea in matematica e dall'esperienza di programmatore di software di base, per arrivare alla consulenza organizzativa


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